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Giovedì, 27 Marzo 2025 18:23

RAEE, verso una raccolta porta a porta?

Affiancherebbe il sistema di recupero di apparecchiature elettriche ed elettroniche già attivo per facilitare l’accesso al conferimento. E migliorare così le percentuali di riciclo. La proposta arriva da Cobat RAEE in questo contributo del suo presidente Michele Zilla.

In riferimento alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, l’Accordo di Programma ANCI-CdC RAEE, siglato nel 2022 e terminato lo scorso anno, ha rappresentato un’attività strategica nel potenziamento dell’efficienza della raccolta e della trasparenza delle attività. L’accordo ha coinvolto diversi attori, tra cui le amministrazioni locali, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e le aziende che gestiscono la raccolta stessa. Per ottimizzare le procedure di queste ultime e innalzarne le performance in termini di quantità di RAEE raccolti, ma anche di qualità e rispetto delle normative, sono stati previsti premi di efficienza ad hoc. Il piano ha inoltre preventivato l’erogazione di fondi destinati all’ammodernamento delle infrastrutture e l’incremento della micro-raccolta, specie in piccoli comuni e zone difficili da raggiungere, in modo da rendere il servizio più capillare sul territorio.

Sfida e opportunità

Gli accordi di programma scaduti pongono una sfida, ma anche un’opportunità per rivedere e migliorare le modalità di gestione delle attività. Ecco perché il 2025 si presenta come un anno cruciale per il rilancio e l’innovazione dei sistemi di raccolta. Il Centro di Coordinamento RAEE ha già delineato un piano strategico che punta alle 500.000 tonnellate di RAEE annuali entro il 2027. Il progetto di Cobat RAEE è di istituire, a cura del consorzio, un’attività parallela e di affiancamento al sistema di raccolta capace di incrementare le percentuali di riciclo, con una maggiore sensibilizzazione dei cittadini. Proponiamo cioè di effettuare, tramite i consorzi, una raccolta “porta a porta”, garantendo:

• Maggiore accessibilità per il cittadino: il ritiro diretto dei RAEE consentirebbe di superare le difficoltà di conferimento, specie di dispositivi ingombranti.

• Incremento della quantità di RAEE raccolti: il servizio domiciliare permetterebbe di aumentare le quantità di RAEE conferiti (con un miglioramento degli indicatori di raccolta e riciclo) grazie a una maggiore partecipazione dei cittadini, incentivati a smaltire correttamente device piccoli o non più usati.

• Ottimizzazione della logistica e della distribuzione: Cobat RAEE ha l’esperienza per gestire una logistica articolata e una rete capillare di trasportatori. Con la raccolta porta a porta si avrebbe un migliore monitoraggio del flusso di rifiuti e dell’efficienza del sistema.

• Educazione alla sostenibilità: l’introduzione di tale modalità di raccolta, accompagnata da azioni educative e informative, accrescerebbe la consapevolezza dei cittadini stimolando comportamenti virtuosi ad ampio raggio.

Michele Zilla

Presidente Cobat RAEE